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Lunedì, 30 Mar 2020

Comunità monastica "SS.ma Trinità"

Preghiere dei fedeli

Giorni feriali.

Tempo Ordinario.

Anno II

EDB 21 Ottobre 2019

 

Preghiere dei fedeli. Giorni feriali. Tempo Ordinario. Anno II
Codice EAN: 9788810714522
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Comunità monastica "Ss.ma Trinità" - Monastero di Dumenza (VA)
Data di pubblicazione: 21 Ottobre 2019

Dalla Presentazione: Il Cardinale Carlo Maria Martini, quando, lasciato il Ministero pastorale e altri impegni, ha percepito la necessità di spendere gli ultimi anni della sua vita privilegiando la preghiera di intercessione, ha scritto che in essa c'è “una mutua responsabilità, che deve essere espressa non solo attraverso l'agire, ma anche per mezzo della preghiera. Dio ci vuole gli uni per gli altri, egli desidera che mostriamo per agli altri interesse, compassione, carità, mutuo aiuto, amore in ogni cosa. Dio vuole creare una grande unità dell'umanità attraverso l'essere gli uni per gli altri, come Lui è misteriosamente in se stesso un perfetto dono di sé. (C.M. MARTINI, Lectio tenuta alla Hebrew University di Gerusalemme il 3 gennaio 2008, in Avvenire del 20 gennaio 2008, pagina Agorà: https//www.avvenire.it/agora/pagine/intercedere_martini).

In questa luce, comprendiamo l'importanza che assume la “Preghiera universale” o “Preghiera dei fedeli” nella celebrazione eucaristica. Mentre celebriamo il memoriale della Pasqua di Gesù, che ha donato la sua vita per la salvezza di tutti, mentre ci accingiamo a mangiare lo stesso pane e a bere al medesimo calice, che ci trasformano nel corpo di Cristo, in membra gli uni degli altri, non possiamo che pregare con un respiro ampio, dilatato, accogliente, per le necessità della Chiesa, del mondo, della storia. La comunione che viviamo celebrando l'eucaristia si apre ad una comunione desiderata per tutti e profetizzata, in qualche modo anticipata dal nostro pregare per l'umanità intera. Collocata la Liturgia della Parola è la Liturgia eucaristica, la preghiera dei fedeli diviene segno e strumento affinché la parola di Dio diventi, anche attraverso di noi e la nostra intercessione, “carne offerta per la vita del mondo”, come disse afferma Gesù nel Vangelo secondo Giovanni (cf. 6,51).
Questo sussidio desidera essere un aiuto alle comunità cristiane per vivere con consapevolezza e dedizione questa preghiera di intercessione. Esso nasce non “a tavolino”, ma dalla preghiera quotidiana di una comunità monastica. Sono pertanto evidenti differenze di stili e di linguaggi, che, se da un lato sembrano compromettere una uniformità e coerenza letteraria, dall'altra esprimono la ricchezza e la varietà di un'esperienza concreta. Si tratta, inoltre, di un sussidio che intende aiutare, e non sostituire, l'impegno delle comunità celebranti. Anche per questo motivo, ordinariamente, le invocazioni suggerite sono soltanto quattro: altre intercessioni potranno essere aggiunte dalle singole comunità, a partire dalle necessità che conoscono più prossime e urgenti per la loro vita e ambiente vitale.
Nel formularle, abbiamo tenuto conto di un altro carattere fondamentale che la preghiera dei fedeli possiede: quella di essere risposta della comunità alla Parola di Dio che è stata proclamata. La Parola ascoltata, commentata nell'omelia, accolta e meditata dall'Assemblea, deve suscitare una risposta, nella quale si attua il desiderio di Dio: dialogare con il suo popolo. Se Dio è Parola, Dio è anche dialogo: attende una risposta, e vuole che questa risposta sia coerente con la sua Parola, condivida la stessa qualità: essere parola di benedizioni per tutti.
“Questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica”, annuncia il Deuteronomio (30,14). La Parola è vicina e ci rende vicini, anche nell'intercessione, a tutti i nostri fratelli e sorelle.