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Giovedì, 03 Dic 2020

Comunità monastica "SS.ma Trinità"

 

Preghiere dei fedeli

Giorni feriali.

Tempo Ordinario.

Anno I

EDB Ottobre 2020

 

Preghiere dei fedeli. Giorni feriali. Tempo Ordinario. Anno I
Codice EAN: 9788810714577
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Comunità monastica "Ss.ma Trinità" - Monastero di Dumenza (VA)
Data di pubblicazione: 13 Ottobre 2020

Dalla Presentazione: Con la riforma liturgica del Concilio Ecumenico Vaticano II, il lezionario feriale è stato strutturato in due anni: mentre le letture del vangelo sono disposte in ciclo unico, che si ripete ogni anno, la prima lettura (e di conseguenza il salmo responsoriale che l’accompagna) è strutturata in due cicli: il primo per gli anni dispari, il secondo per gli anni pari. In tal modo, si ha una più ampia scelta dei testi del Primo e del Nuovo Testamento; inoltre il vangelo stesso, entrando in dialogo con brani scritturistici differenti nei due anni del ciclo liturgico, si arricchisce di volta in volta in volta di prospettive peculiari, che lo illuminano e che a sua volta rischiara. Per ragioni editoriali, lo scorso anno è venuto alla luce, insieme al sussidio per i Tempi forti, il volume delle Preghiere dei fedeli per i giorni feriali dell’Anno II (o anno pari) del Tempo Ordinario; completiamo ora la serie dei sussidi con questo volume che propone la Preghiere dei fedeli per l’anno I (o dispari), sempre per i giorni feriali del Tempo Ordinario. I criteri che hanno guidato la formulazione delle intercessioni sono gli stessi. Come già scrivevamo nell’introduzione al volume dell’Anno II, l’intento è di «aiutare, e non sostituire, l’impegno delle comunità celebranti»; pertanto «altre intercessioni potranno essere aggiunte dalle singole comunità, a partire dalle necessità che conoscono più prossime e urgenti per la loro vita e ambiente vitale». La Parola di Dio, infatti, per parlare in tutta la sua ricchezza, deve incontrare la storia, «le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d'oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono», come hanno affermato i padri conciliari all’inizio della Gaudium et Spes. Rispondendo alla parola ascoltata con la nostra preghiera e la nostra intercessione, non solo presentiamo alla misericordia del Signore la vita e le necessità dei nostri fratelli e sorelle, ma consentiamo alla Parola di Dio di fiorire in tutta la sua bellezza ed eloquenza. La parola di Dio, infatti, è inseparabilmente parola proclamata e parola accolta, parola detta e parola ricevuta, parola ascoltata e parola pregata. L’accoglienza da parte della comunità è un momento costitutivo dell’evento della Parola. Commentando il profeta Ezechiele, papa Gregorio Magno osservava: «Si potrebbe paragonare la parola del testo sacro alla pietra focaia. Tenuta in mano, essa risulta fredda ma, percossa da un ferro, sprizza scintille: sprigiona fuoco e arde questa pietra che prima in mano sembrava fredda. Similmente le parole della sacra Scrittura: le si sente fredde in ciò che dice la lettera del loro testo, ma se le si percorre con l’ispirazione del Signore e con attenta intelligenza, dal loro significato mistico emana un fuoco che infiamma il cuore». L’ascolto attento, che siamo chiamati a vivere nelle nostre celebrazioni liturgiche, tocca il nostro cuore, lo infiamma, facendolo ardere come quello dei due discepoli di Emmaus nel loro incontro con il Risorto. Il cuore viene trasformato, diventa misericordioso e compassionevole come quello di Colui che parla e si rivela nella sua Parola. La parola ascoltata non può che divenire parola pregata, che intercede e si fa carico di tutti coloro che ci sono compagni di viaggio verso il Regno. Allora, davvero, come sempre ricorda la Gaudium et Spes nel suo Proemio, «nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel cuore» dei discepoli di Gesù (>> I fratelli della Comunità monastica SS. Trinità di Dumenza).