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Venerdì, 24 Set 2021

A.M. Osenga e A. Ubbiali (a cura di)

Il martello e la croce

Santi missionari tra saghe

e ballate scandinave

Edizioni Monasterium 2021

 

Il martello e la croce
Isbn:  9788832110692
Editore: Monasterium
Autore: a cura di fr Alberto Maria Osenga e Alessandro Ubbiali
Pagine: 208
Data di pubblicazione: Aprile 2021

Argomento: La storia del monachesimo missionario delle origini e l’evangelizzazione delle popolazioni scandinave

Presentazione: Avventurandoci a Nord, come i primi missionari, probabilmente avremmo incontrato uno strano oggetto simbolico che ci avrebbe immersi immediatamente nella cultura germanica nordica: il martello di Thor punto sull'arma bivalente del dio del tuono e rappresentativa anche della runa thurisaz. E’ chiamato Mjollnir, lo Stritolatore, e aveva potere ora fruttificante, ora letale. Per maneggiare quest'arma formidabile, anche un dio come Thor aveva bisogno di speciali guanti in ferro forgiati dai nani. Da esso scaturiva una forza sovrumana, dinamica e manifesta della potenza benefica o distruttrice del dio. Inoltre, il dio possedeva una speciale cintura magica, che raddoppiava la sua potenza divina quando indossata. L'impatto del martello causava potenti rombi di tuono, e dal nome di questa divinità deriva la parola tuono nelle lingue germaniche: in norreno pórr,  in tedesco Donner in inglese thunder. Con il suo martello, Thor indugiava nella sua passione preferita: uccidere i giganti. La maggioranza dei miti pervenutici sulle imprese di Thor, e delle iscrizioni sui monumenti norreni, indicano che gli era uno tra gli dei preferiti degli antichi scandinavi. I libri La spada e l'orecchio e Il tempio e l'isola ci hanno già condotti a conoscere, in un'ideale trilogia sul monachesimo missionario, come monaci coraggiosi, pure a mani nude, non ebbero timore di maneggiare le culture pagane, i loro miti e le loro fiabe, conducendole a Cristo per essere salvate, redente e trasfigurate in un nuovo annuncio di luce. In realtà, si può dire che nella stessa iconografia Mjollnir si rappresenta spesso in forma simile ad una croce, tendendo ad assomigliarle sempre più per la crescente influenza della nuova religione: il cristianesimo. Il monile d'argento del XI secolo ritrovato a Birka in Svezia, luogo della missione di sant’Ansgario, testimonia di fatto questa commistione. Nella lotta fra il paganesimo e il cristianesimo, tale oggetto fu anche simbolo del potere di Thor, opposto e analogo alla croce del Cristo, di cui il dio norreno è il principale avversario. Difatti i primi cristiani si trovarono a combattere contro il martello e il dio Thor in quanto il suo culto era ben radicato.

 

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