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Sabato, 15 Dic 2018

Sacra Famiglia

Nella tradizione iconografica l’icona della Sacra Famiglia rappresenta quelli che secondo gli scritti apocrifi sono stati i genitori di Maria: Giocchino e Anna. Di recente, in Occidente si è diffusa maggiormente l’icona della Sacra Famiglia di Nazareth: Gesù Bambino, Maria e Giuseppe. Per la scrittura di questa icona abbiamo preso come modello l’icona realizzata dal maestro Giovanni Mezzalira perché riteniamo che tuteli più di altre la teologia dell’icona. Il riferimento primo è il passo evangelico della presentazione di Gesù al tempio (Lc 2,22ss): “Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore...”.
Il Bambino è tenuto in braccio da Maria: egli è il Verbo di Dio incarnato; è Gesù Cristo, come indicato dal monogramma IC XC; Egli è “Dio da Dio” come rivela l’assist del suo manto (l’assist, cioè i tratteggi dorati sono simbolo della divinità); Egli è una delle tre persone della Trinità, come indicato dal monogramma O ΩN iscritto nell’aureola e significante il nome stesso di Dio rivelato a Mosè sul Sinai. È il Salvatore, cui allude la croce inserita nel nimbo. Egli è il Benedicente, colui che benedice.
La Madre di un tale Bambino è sì Maria di Nazareth, ma anche la Theotokos: Maria è la Madre di Dio, e per questo compare nell’icona l’appellativo MHTHR THEOU, o il monogramma corrispondente di MP θΥ. Sul suo mantello (maphorion) sono riportate le tre stelle, simbolo della sua verginità (una è coperta dal Bambino).
Maria indica con la sua mano destra il Bambino, e per questo motivo è anche chiamata Odighitria cioè “Colei che mostra la via”. Maria è vestita di una tunica azzurra e Giuseppe veste la tunica di una tonalità più scura: blu. Il blu è simbolo dell’umanità, mentre il rosso (il colore del mantello) è simbolo della divinità: Maria, essere umano donna è stata colmata-coperta della grazia di Dio.
Maria ha uno sguardo pensieroso: nei vangeli dell’infanzia si dice che Maria serbava nel suo cuore tutte le cose che accadevano a proposito del Bambino (Lc 2,19.51). Lei già conosce il destino del Figlio e una spada le trafiggerà l’anima (cfr. Lc 2,35). Anche Giuseppe ha lo sguardo pensieroso; tuttavia traspaiono dolcezza e premura paterna: la sua mano destra è posata sulla spalla del Bambino. Con l’altra mano tiene il bastone fiorito: nei vangeli apocrifi si narra che la Vergine venne affidata proprio a Giuseppe perché, tra i candidati a sposarla, solo per lui si manifestò un segno predetto dall’angelo: il bastone che Giuseppe consegnò al sacerdote fiorì, e da esso uscì poi una colomba che si posò sul suo capo. Il fiore è quello del giglio che, secondo la tradizione occidentale è simbolo della purezza e della castità.

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