Tools

monasterodumenza

You are here: Home » Condividere la Parola » La Parola dell'ottavo giorno
Lunedì, 17 Feb 2020
La Parola dell'ottavo giorno

«Aprì loro la mente per comprendere le Scritture» (Lc 24,45). È uno degli ultimi gesti compiuti dal Signore risorto, prima della sua Ascensione. Appare ai discepoli mentre sono radunati insieme, spezza con loro il pane e apre le loro menti all’intelligenza delle Sacre Scritture. A quegli uomini impauriti e delusi rivela il senso del mistero pasquale: che cioè, secondo il progetto eterno del Padre, Gesù doveva patire e risuscitare dai morti per offrire la conversione e il perdono dei peccati (cf Lc 24,26.46-47); e promette lo Spirito Santo che darà loro la forza di essere testimoni di questo Mistero di salvezza (cf Lc 24,49).

La Parola dell'ottavo giorno è un sussidio per l'ascolto della Scrittura offerta dalla liturgia domenicale secondo il rito romano. Nel proporla, seguiamo i quattro gradini per la lectio divina scanditi da Guigo il Certosino (XII secolo) con i seguenti significati:

- nella lectio indichiamo le citazioni delle letture domenicali, affidandole alla lettura personale di ciascuno;

- nella meditatio suggeriamo qualche spunto per una riflessione personale, tenendo presente l’insieme delle letture proposte dal lezionario domenicale;

- nell’oratio offriamo un suggerimento di preghiera, per avviare e facilitare la preghiera personale;

- infine, nella contemplatio invitiamo a fissare lo sguardo su un tratto del volto di Dio che la sua parola ci rivela.